Sono sicuro che in Italia abbiamo decisamente problemi d'integrazione tra la nostra produttiva Polentonia e la solare Terronia. Non possiamo negarlo ma noi del Nord siamo sostenzialmente dei razzisti contro i meridionali.
Nell'ultimo periodo invece sto conoscendo molto di più la cultura spagnola. Lo so che sembra estremamente stupido essendo io in Svezia ma ho legato molto con gente ispanica. Dunque organizzo una cena e chiamo gli spagnoli che sono a cui sono più legato: un catalano, una basca e una galiziana. Per casualità dunque mi esce una cena delle minoranze linguistiche spagnole. Parlo intanto con gli altri spagnoli e loro mi esprimono il loro odio per queste minoranze esattamente e vedo in ciò le stesse stupide parole sentite e risentite anche nella nostra "avanzata e civile" Polentonia: "Io con in baschi non ci parlo per principio, sono dei terroristi!". Io chiaramente me ne sbatto le palle, non vedo la differenza tra di loro, per me sono comunque tutti spagnoli. Lo stesso mi era già stato detto da un francese a cui chiedevo se vedeva le differenze tra pulentun e tarun: "Guarda, per me siete tutti uguali. Non vedo differenze".
Facciamo la cena e arrivo a scoprire una cosa geniale, in Spagna i cartoni e la TV sono doppiati addirittura nelle lingue locali. E' possibile trovare Dragon Ball in galiziano, Doraimon in basco o Conan in catalano. La cosa mi attrae tantissimo.
Ammetto che sono attratto tantissimo da queste minoranze, mi piace tantissimo vedere le loro radici e la loro cultura. Mi sto informando sempre più. Probabilmente mi piacciono tanto perchè al finale sono esattamente il mio opposto. Il dolce Armi sempre l'ha detto: "tu se devi scegliere in Asterix tra galli e romani tu faresti sempre il romano". Ebbene sarò pure un romano nei miei modi di vivere ma al finale non puoi non essere affascinato dai tuoi "nemici", da quella diversità nella similarità (al finale quelle minoranze sono spagnoli), dal vedere in un modo diverso le tue stesse cose e non obbligandosi a vedere al tuo stesso modo. E' grazie a queste minoranze che uno stato è più ricco e vivace, senza scontro culturale non nasce niente, tutto rimane piano e costante. Dio benedica chi ci ha spedito i terroni!
lunedì 18 febbraio 2008
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