Lo so che sono in Svezia e che tutti credano che non pensi mai all'Italia ma questa sera in pieno cazzeggio ho trovato su youtube questi video riguardo al mio tenero Fauser (per chi non lo sapesse fu la mia scuola superiore). Questo succedeva ai miei tempi e succede ancora oggi. Veramente la gente esce così dalla scuola al suona della campanella. Non è uno scherzo.
Tra l'altro da notare: le dolci bestemmie di sottofondo, la prima tentata carica per uscire opportunamente respinta suppongo dal Paolino (il preside) e dal Momo (il vicepreside) e la finale esplosione di gioia e felicità che accompagna la corsa selvaggia alla ricerca di un posto sul pullman...
Ubi societas ibi ius?
mercoledì 28 novembre 2007
domenica 25 novembre 2007
Coogle
Ero nel blog di un mio amico nel bel mezzo di un cazzeggio informatico. Vedo che lui ha messo nei link anche il mio blog. Metto il mio tenero puntatore sopra il mio link e viene fuori una piccola schermata di spiegazione. Qui c'è una piccola foto del mio blog e cinque parole contenute nel blog. Non so che utilità avessero queste parole ma suppongono siano state parole chiave per il mio blog. Fatto sta che queste sono: tifosi, youtube, ecco, corbeau e ... pornografia!
Questo è successo davverp
Dio mio, sono finito anch'io sulla lista nera dei pervertiti in internet solo pubblicando qualche stupidata.
Vabbè, tornerò a pubblicare porno articoli e a limitare l'ingresso a questo blog solo a pluriventenni allupati...
Questo è successo davverp
Dio mio, sono finito anch'io sulla lista nera dei pervertiti in internet solo pubblicando qualche stupidata.
Vabbè, tornerò a pubblicare porno articoli e a limitare l'ingresso a questo blog solo a pluriventenni allupati...
lunedì 19 novembre 2007
Attentato a Tolyatti
Stavo leggendo l'Economist di qualche settimana fa ed ecco che trovo una notizia particolare. Infatti il 31 Ottobre passato la storia si è ripetuta due volte. Infatti c'è stato ancora un attentato a Togliatti, esattamente come nel 1948.

Non lo sapevo mica ma, apparentemente, c'è una città russa chiamata Togliatti o meglio, per come è chiamato in russo, Tolyatti. Ebbene dopo la morte di Palmiro Togliatti a Yalta, Russia, nel 1964, venne deciso di trasformare il nome della città di Stavropol-na-Volge in Togliattigrad. Io credevo che l'onore della città cambiata fosse solo un privilegio di Lenin e Stalin ma invece era stato concesso anche all'ex segretario del PCI.
Comunque il 31 Ottobre scorso c'è stato questo attentato che si pensa di matrice terroristica di gruppi del nord-Caucaso. Leggendo da wikipedia si dice che la reputazione della città è abbassata dal fatto che la città è caratterizzata da scontri tra diverse violenti gangs che si scontrano per il controllo del "car business". Infatti la città è basata economicamente sull'impianto di produzione automobilistica della VAZ, partner della FIAT negli anni'70.

Non lo sapevo mica ma, apparentemente, c'è una città russa chiamata Togliatti o meglio, per come è chiamato in russo, Tolyatti. Ebbene dopo la morte di Palmiro Togliatti a Yalta, Russia, nel 1964, venne deciso di trasformare il nome della città di Stavropol-na-Volge in Togliattigrad. Io credevo che l'onore della città cambiata fosse solo un privilegio di Lenin e Stalin ma invece era stato concesso anche all'ex segretario del PCI.
Comunque il 31 Ottobre scorso c'è stato questo attentato che si pensa di matrice terroristica di gruppi del nord-Caucaso. Leggendo da wikipedia si dice che la reputazione della città è abbassata dal fatto che la città è caratterizzata da scontri tra diverse violenti gangs che si scontrano per il controllo del "car business". Infatti la città è basata economicamente sull'impianto di produzione automobilistica della VAZ, partner della FIAT negli anni'70.
domenica 18 novembre 2007
Bello come Silvestro Stallone
A lato potete trovare due video da youtube.
Il primo è la nuova canzone dei Fratelli Sberlicchio: "La manutenzione". Cover della nuova canzone dei Subsonica: "La glaciazione". Comparando le due canzoni non saprei dire esattamente qual'è il testo migliore...
La seconda è Donato Mitola con la famosissima canzone: "Il vampiro".
Succhio succhio, lecco lecco.
Il primo è la nuova canzone dei Fratelli Sberlicchio: "La manutenzione". Cover della nuova canzone dei Subsonica: "La glaciazione". Comparando le due canzoni non saprei dire esattamente qual'è il testo migliore...
La seconda è Donato Mitola con la famosissima canzone: "Il vampiro".
Succhio succhio, lecco lecco.
Le Pen international
Dopo che sia noi che i francesi abbiamo passato il turno per l'europeo insieme, pubblico questo post per i francesi per spiegargli come gli idioti sono universali e non solo nella loro madre patria.
After the match of yesterday that determines that Italy and France are qualified to Euro 2008 of football, I publish this post to explain to my little french audience (if someone watch my blog) that the assholes are widespread in all the world...

Roberto Calderoli, vice-president of the Italian senate after our victory of the world cup:
"È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti."
"This one is a victory of the italian identity, a victory of a team that has people from Lombardia, Napoli, Veneto and Calabria and that has won against a team, France, that in order to win, sacrificed its identity playing with Niggers, Muslims and Communists."
After the match of yesterday that determines that Italy and France are qualified to Euro 2008 of football, I publish this post to explain to my little french audience (if someone watch my blog) that the assholes are widespread in all the world...

Roberto Calderoli, vice-president of the Italian senate after our victory of the world cup:
"È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti."
"This one is a victory of the italian identity, a victory of a team that has people from Lombardia, Napoli, Veneto and Calabria and that has won against a team, France, that in order to win, sacrificed its identity playing with Niggers, Muslims and Communists."
venerdì 16 novembre 2007
Ni är inte ensammast i Sverige
As request here, I will try to post something in English. I hope that my English won't be too much "Maccheronico".

Tonight I went to watch the concert of the Kent, an indie swedish band singing in swedish which music sounds like Depeche Mode. It was really good. Firstly, it was really good the fact that was one of my few Swedish experiences. We have really problems to integration here because we are too much closed between our Erasmus and the only things that stimulate us to exit from our community are the swedish blond.
Anyway, I went to the concert with only two swedish guy and the people inside the arena were only swedish. Group so famous in Sweden that sing only in Swedish.
Coming to the arena the two guys introduce me in one Swedish problem that I couldn't notice: the suicides. We are going to the concert by subway and in a particular station they explain me that the day before one man jumped in the track.
We enter in the arena and I watch three guys with a t-shirt of the group with written: "Ni är inte ensammast i Sverige". I ask for the translation and it is something like: "We are not lonely in Sweden", the part of the lyrics of a song.
The concert was very good, despite I didn't know the songs I wasn't bored. The audience very colder than Italian, only applauses, few jump and little sing of the songs; but, however, there was such a good environment.
One very important fact that I have to underline in respect to the Italian concert is about the thing that I more hate in a typical concert: the Ending joke (the fact that the group went out and came back). Well, they did this things TWICE! Anyway, they went out the last time and they began to sing one song I suppose very popular. All the arena started to sing the refrain and they continue to did it for a long time. The refrain was: "Vi ska alla en gång dö". Translation : "All we will die"...
I can use to express the Swedish the same sentence that the my friend use to me when I began to sing the song during the concert in Swedish (I don't want to imagine my own Svenska Maccheronico): "I'm so impressed".

Tonight I went to watch the concert of the Kent, an indie swedish band singing in swedish which music sounds like Depeche Mode. It was really good. Firstly, it was really good the fact that was one of my few Swedish experiences. We have really problems to integration here because we are too much closed between our Erasmus and the only things that stimulate us to exit from our community are the swedish blond.
Anyway, I went to the concert with only two swedish guy and the people inside the arena were only swedish. Group so famous in Sweden that sing only in Swedish.
Coming to the arena the two guys introduce me in one Swedish problem that I couldn't notice: the suicides. We are going to the concert by subway and in a particular station they explain me that the day before one man jumped in the track.
We enter in the arena and I watch three guys with a t-shirt of the group with written: "Ni är inte ensammast i Sverige". I ask for the translation and it is something like: "We are not lonely in Sweden", the part of the lyrics of a song.
The concert was very good, despite I didn't know the songs I wasn't bored. The audience very colder than Italian, only applauses, few jump and little sing of the songs; but, however, there was such a good environment.
One very important fact that I have to underline in respect to the Italian concert is about the thing that I more hate in a typical concert: the Ending joke (the fact that the group went out and came back). Well, they did this things TWICE! Anyway, they went out the last time and they began to sing one song I suppose very popular. All the arena started to sing the refrain and they continue to did it for a long time. The refrain was: "Vi ska alla en gång dö". Translation : "All we will die"...
I can use to express the Swedish the same sentence that the my friend use to me when I began to sing the song during the concert in Swedish (I don't want to imagine my own Svenska Maccheronico): "I'm so impressed".
domenica 11 novembre 2007
Mon nom à moi c'est Curci
Definizione Wikipedia di Rital:
"Rital (al plurale ritals) è un termine dell'argot popolare francese che indica una persona italiana o di origini italiane. Esso possiede una connotazione peggiorativa e ingiuriosa. Secondo alcune fonti[1] esso deriva dal fatto che, nonostante anni di residenza Oltralpe, gli italiani non riuscivano a pronunciare correttamente la r francese.
Questo termine fu affibbiato dai francesi agli operai italiani immigrati in massa in Francia prima e dopo la seconda guerra mondiale per lavoro."

"A l'école quand j'étais petit, je n'avais pas beaucoup d'amis.
J'aurais voulu m'appeller Dupond, avoir les yeux un peu plus clairs,
Je revais d'être un enfant blanc, j'en voulais un peu à mon père.
C'est vrai je suis un étranger, on me l'a assez répété
J'ai les cheveux couleur corbeau , je viens du fond de l'Italie,
Et j'ai l'accent de mon pays , Italien jusque dans la peau.
Je suis rital et je le reste, et dans le verbe et dans le geste,
Vos saisons sont devenues miennes, et ma musique est italienne.
Je suis rital dans mes colères , dans mes douceurs et mes prières,,
J'ai la mémoire de mon espèce , je suis rital et je le reste.
Arrivederci Roma.
J'aime les amours de Verone, les spaghettis, le minestrone,
Et les filles de Napoli, du rhin , rhum et mes voisines,
Et la Joconde de Vinci qui se trouve Hélas à Paris.
Mes yeux délavés par les pluies de vos automnes et de l'ennui,
Et par vos brumes silencieuses, j'avais bien l'humeur voyageuse
Mais de raccourci en détour j'ai toujours fait l'aller-retour.
C'est vrai je suis un étranger, on me l'a assez répété
J'ai les cheveux couleur corbeau , mon nom à moi c'est Barzotti,
Et j'ai l'accent de mon pays , Italien jusque dans la peau."
Claude Barzotti - "Le Rital"
"Rital (al plurale ritals) è un termine dell'argot popolare francese che indica una persona italiana o di origini italiane. Esso possiede una connotazione peggiorativa e ingiuriosa. Secondo alcune fonti[1] esso deriva dal fatto che, nonostante anni di residenza Oltralpe, gli italiani non riuscivano a pronunciare correttamente la r francese.
Questo termine fu affibbiato dai francesi agli operai italiani immigrati in massa in Francia prima e dopo la seconda guerra mondiale per lavoro."

"A l'école quand j'étais petit, je n'avais pas beaucoup d'amis.
J'aurais voulu m'appeller Dupond, avoir les yeux un peu plus clairs,
Je revais d'être un enfant blanc, j'en voulais un peu à mon père.
C'est vrai je suis un étranger, on me l'a assez répété
J'ai les cheveux couleur corbeau , je viens du fond de l'Italie,
Et j'ai l'accent de mon pays , Italien jusque dans la peau.
Je suis rital et je le reste, et dans le verbe et dans le geste,
Vos saisons sont devenues miennes, et ma musique est italienne.
Je suis rital dans mes colères , dans mes douceurs et mes prières,,
J'ai la mémoire de mon espèce , je suis rital et je le reste.
Arrivederci Roma.
J'aime les amours de Verone, les spaghettis, le minestrone,
Et les filles de Napoli, du rhin , rhum et mes voisines,
Et la Joconde de Vinci qui se trouve Hélas à Paris.
Mes yeux délavés par les pluies de vos automnes et de l'ennui,
Et par vos brumes silencieuses, j'avais bien l'humeur voyageuse
Mais de raccourci en détour j'ai toujours fait l'aller-retour.
C'est vrai je suis un étranger, on me l'a assez répété
J'ai les cheveux couleur corbeau , mon nom à moi c'est Barzotti,
Et j'ai l'accent de mon pays , Italien jusque dans la peau."
Claude Barzotti - "Le Rital"
venerdì 9 novembre 2007
Milan is different to Bonn for the sun
La nostra università organizza una giornata di presentazione per gli studenti svedesi che vogliono andare in Erasmus l'anno prossimo. Per promuovere le nostre università ci chiedono di aderire allestendo dei piccoli stand grazie al materiale che la nostra patria ha inviato e in cambio avremmo ricevuto ben a lot of patatine.
Mi presento tutto contento e arrivo alla distribuzione del materiale.

Tutti hanno tantissime cose. Nella foto ci sono le tedesche che hanno veramente di tutto, fin cd che ti danno una guida interattiva dell'università.
Arriviamo che rimaniamo in tre senza materiale: io, una ragazza di Santiago de Compostela e un ragazzo di Bordeaux: per casualità tutti e tre latini. Fatto sta che la coordinatrice ci porta in un altra aula con altro materiale ed ecco che mi da il materiale proveniente da Milano, ma non apposta per la promozione di quel giorno.

Ecco cosa ho: un, ripeto uno, elenco dei corsi in italiano dell'anno accademico 2000-2001. Niente di più. Allorchè mi trovo senza niente e decido d'improvvisare qualcosa: rubo a tutti i loro volantini e al posto del nome delle loro università attacco un foglietto con scritto Milano così da avere depliant in tutte le lingue. Riesco addirittura a rubare una cartolina di Bonn su cui ci appiccico il Duomo e il sole.
Finisco la mia improvvisazione e, finalmente, arrivano gli svedesi. Su tutta l'università arrivano otto svedesi di cui nessuno chiede per Milano.
Conclusione: nessuno vuol vivere di luoghi comuni ma, cavolo, non dire che noi italiani siamo costantemente disorganizzati e gli svedesi sono freddi e lontani da "intrepide" esperienze
è veramente difficile!
Mi presento tutto contento e arrivo alla distribuzione del materiale.

Tutti hanno tantissime cose. Nella foto ci sono le tedesche che hanno veramente di tutto, fin cd che ti danno una guida interattiva dell'università.
Arriviamo che rimaniamo in tre senza materiale: io, una ragazza di Santiago de Compostela e un ragazzo di Bordeaux: per casualità tutti e tre latini. Fatto sta che la coordinatrice ci porta in un altra aula con altro materiale ed ecco che mi da il materiale proveniente da Milano, ma non apposta per la promozione di quel giorno.

Ecco cosa ho: un, ripeto uno, elenco dei corsi in italiano dell'anno accademico 2000-2001. Niente di più. Allorchè mi trovo senza niente e decido d'improvvisare qualcosa: rubo a tutti i loro volantini e al posto del nome delle loro università attacco un foglietto con scritto Milano così da avere depliant in tutte le lingue. Riesco addirittura a rubare una cartolina di Bonn su cui ci appiccico il Duomo e il sole.
Finisco la mia improvvisazione e, finalmente, arrivano gli svedesi. Su tutta l'università arrivano otto svedesi di cui nessuno chiede per Milano.
Conclusione: nessuno vuol vivere di luoghi comuni ma, cavolo, non dire che noi italiani siamo costantemente disorganizzati e gli svedesi sono freddi e lontani da "intrepide" esperienze
è veramente difficile!
Derby
Mi sa che questo articolo farà tramontare tutti i miei dubbi su quale squadra sarà la mia preferita a Stoccolma tra Djurgarden, Hammarby ed AIK Solna
Stoccolma, 14:44
CALCIO: SVEZIA, RE DEL PORNO AZIONISTA DELL'AIK
Il porno è sempre più interessato a un veicolo promozionale come il calcio. Dopo le partite della Fiorentina trasnesse via satellite da un canale hard, ecco che in Svezia il re della pornografia compra il 10 per cento dell'AIK, una delle società calcistiche più note. Ma è solo il primo passo. "Voglio avere maggiore influenza nel club - dice Bert Milton, 52 anni, capo del Private Media Group, che pubblica e distribuisce riviste e Dvd a luci rosse -, voglio convincere i tifosi che il calcio non è una battaglia". L'AIK, quinto nell'ultimo campionato, da anni deve fare i conti con una tifoseria che si è spesso segnalata per comportamenti violenti. E la dirigenza considera l'ingresso di Milton tra gli azionisti un nuovo problema da risolvere. "Non vogliamo avere niente a che fare con la pornografia - dichiara infatti il presidente dell'AIK Per Bystedt -. I nostri valori sono molto lontani da quelli a cui si ispira l'industria a luci rosse". (02/11/2007) Spr
Stoccolma, 14:44
CALCIO: SVEZIA, RE DEL PORNO AZIONISTA DELL'AIK
Il porno è sempre più interessato a un veicolo promozionale come il calcio. Dopo le partite della Fiorentina trasnesse via satellite da un canale hard, ecco che in Svezia il re della pornografia compra il 10 per cento dell'AIK, una delle società calcistiche più note. Ma è solo il primo passo. "Voglio avere maggiore influenza nel club - dice Bert Milton, 52 anni, capo del Private Media Group, che pubblica e distribuisce riviste e Dvd a luci rosse -, voglio convincere i tifosi che il calcio non è una battaglia". L'AIK, quinto nell'ultimo campionato, da anni deve fare i conti con una tifoseria che si è spesso segnalata per comportamenti violenti. E la dirigenza considera l'ingresso di Milton tra gli azionisti un nuovo problema da risolvere. "Non vogliamo avere niente a che fare con la pornografia - dichiara infatti il presidente dell'AIK Per Bystedt -. I nostri valori sono molto lontani da quelli a cui si ispira l'industria a luci rosse". (02/11/2007) Spr
giovedì 8 novembre 2007
364 giorni all'anno
Ho perso un giorno della mia vita. L'ho perso veramente, non metaforicamente.
Ieri sono andato a dormire alle 3 di notte, non ho puntato la sveglia e...TACK! Svegliato alle sei di pomeridggio... Piccolo problema: ha tramontato alle 4! Per cui non ho visto la luce per un intero giorno; lo rivolgio indietro!
Il tramonto presto è incredibile, non ci credi. Chiami in Italia e ti dicono che c'è ancora luce quando da me è buio pesto...
Vabbè, domani vivrò il doppio del 9 Novembre, tanto io l'8 non l'ho vissuto!
Ieri sono andato a dormire alle 3 di notte, non ho puntato la sveglia e...TACK! Svegliato alle sei di pomeridggio... Piccolo problema: ha tramontato alle 4! Per cui non ho visto la luce per un intero giorno; lo rivolgio indietro!
Il tramonto presto è incredibile, non ci credi. Chiami in Italia e ti dicono che c'è ancora luce quando da me è buio pesto...
Vabbè, domani vivrò il doppio del 9 Novembre, tanto io l'8 non l'ho vissuto!
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