Ho già le palle girate perchè abbiamo governi stabili come la vita sentimentale del Tac e mi tocca andare a votare. Allora , mi reco alla bellissima ambasciata italiana per chiedere come posso esprimere la mia violenta perversione elettorale e il tipico caramba mi da la seguente conclusione: caro mio ti conviene tornare in Italia. Praticamente, per votare come italiano all'estero bisogna registrarsi alle liste elettorali straniere ALMENO 9 mesi prima (periodo in cui si credeva che Prodi almeno potesse durare fino a fine Erasmus e tra l'altro ero ancora in Italia). Oltre a questo, fai che per motivi di sfiducia politica mi fossi anche iscritto, avrei potuto votare solo per circoscrizione estero e non per circoscrizione Piemonte 2.
Di conseguenza, per evitare di raggirare il burosauro elettorale, ho provato a cercare qualche volo per tornare indietro. Fatto sta che quei figli di puttana della Ryanair, secondo me in combutta con Mastella, hanno alzato tutti i prezzi in quel periodo per far sì di lucrare su tutti i poveri cristi come me. Fatto sta che il mio voto costerebbe al minimo 150 Euro, alla faccia della gratuità dei diritti civili. Per dar idea di quanto ci terrei a votare ho anche controllato come tornare in bus: sarebbe 1 giorno e 6 ore di pullman fino a Parigi e poi un altro giorno fino a Novara...
Non so proprio se tornerò indietro, mi sa che ascolterò il suggerimento di mio padre: "idiota vattene a vedere i fiordi, cosa torni a fare in Italia?".
Comunque spero che le persone che leggano questo post vedano quanto comunque ci terrei a votare e, nonostante la sfiducia politica e tutte le derive populiste, vadano a votare pensando a quanto le invidio di questa cosa che dovrebbe essere in teoria data per scontata ma non sempre è...
Se qualcuno sa qualche altro modo per tornare economicamente mi avvisi, salvo la circunnavigazione dell'Europa in pedalò!
giovedì 14 febbraio 2008
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