In questi momenti di angoscia presumibilmente elettorale, al posto di pubblicare un sondaggio politico in funzione al prossimo governo mi do a un sondaggio di un certo spessore culturale... Vediamo chi vincerà.
Per votare usate il riquadro a destra
mercoledì 30 gennaio 2008
martedì 29 gennaio 2008
Sottile ironia
Torno da un viaggio ad Helsinki. La cosa che più mi ha colpito, e questo può testimoniare quanto mi abbia colpito la città, è che un ragazzo ceco (di Praga) ha continuato a sgranocchiare, come per noi le cicche o le caramelle, carote tutto il tempo...
domenica 6 gennaio 2008
Essere o Calderoli?
Gli avvenimenti di Pianura mi stanno ponendo un dubbio amletico: Napoli non è Italia o Calderoli non è italiano? Perchè senza quell'idiota qualcosa in Italia sarebbe anche spiegabile...
Torino Hotel
A Natale sono tornato in madrepatria. Fino a tre giorni prima di partire ero in Lapponia, non tanto freddo (ringraziamo per questo Al Gore e il global warming) ma il problema principale era la luce: alba alle 11 e tramonto all'1e30. Torno in direzione Novara quindi con tanta voglia di luce. Arrivo a Bergamo, prendo con mio padre l'autostrada e, ad aspettarmi intrepida di mostrare la sua potenza, si presenta il typical banco di nebbia sul Ticino. Fatto sta che non mi lascierà per tutta la mia permanenza in Italia e mi seguirà, è proprio follemente innamorata, anche a Francoforte dove poi farò scalo per tornare a Stoccolma.
Con queste presupposti metereologici decido quindi di andare a Torino per sentirmi accolto e stretto dalle montagne, dalle colline e dal Po. La vera motivazione che però mi ha spinto ad andare lì è perchè Torino mi sembra una grande Novara sotto il profilo architettonico ma senza quella brutta grana che sono i novaresi.
Ebbene sì, Novara mi sa tanto di una Milano di provincia. La tendenza principale è basato sul perbenismo, il formalismo e il fighettismo più accurato. Forse per reazione Torino è underground, alternativa, indie.
Però questo è il fatto. Molta gente a Novara, suppongo, pensa come me, ama Torino e odia Milano, ma alla fine dobbiamo capire che noi, che diciamo di richiamarci a questo tal mondo indie, noi siamo altro che degli Emo un po' cresciutelli. Noi critichiamo tanto questi giovani Emo. (Tra l'altro qui a Stoccolma è pienissimo, sono dappertutto. Ergo, in qualche anno l'Italia sarà definitivamente sommersa da ondate di Emo teenager). "Guardali tutti uguali, tutti ribellini, tutti fatti con lo stampino". E noi cosa siamo? Ci vestiamo tutti allo stesso modo (ammetto anch'io di essermi comprato un paio di Cheap Monday quì nella capitale della scimmietta), sentiamo tutti la stessa musica ("davvero anche a te piacciono i Klaxons, gli Hives e gli Strokes abbiamo proprio tanto in comune!") e il problema principale è proprio questa omologazione che non riusciamo a capire. Quando eravamo teenager noi avevamo le mode degli anni'70: i punk e i derivati vari. C'era stato tempo per interpretarli e capire la loro sottocultura ma noi e gli Emo pure siamo un gruppo solo che ancora troppo giovane per essere inteso come tale. Ma siamo dappertutto, cresciamo, non siamo altro che gli Emo over 20.
Sconfessiamo i My Chemical Romance e i Tokio Hotel ma siamo noi ancora i teenager con i nostri Subchemicalsonica e i Torino Hotel...
Con queste presupposti metereologici decido quindi di andare a Torino per sentirmi accolto e stretto dalle montagne, dalle colline e dal Po. La vera motivazione che però mi ha spinto ad andare lì è perchè Torino mi sembra una grande Novara sotto il profilo architettonico ma senza quella brutta grana che sono i novaresi.
Ebbene sì, Novara mi sa tanto di una Milano di provincia. La tendenza principale è basato sul perbenismo, il formalismo e il fighettismo più accurato. Forse per reazione Torino è underground, alternativa, indie.
Però questo è il fatto. Molta gente a Novara, suppongo, pensa come me, ama Torino e odia Milano, ma alla fine dobbiamo capire che noi, che diciamo di richiamarci a questo tal mondo indie, noi siamo altro che degli Emo un po' cresciutelli. Noi critichiamo tanto questi giovani Emo. (Tra l'altro qui a Stoccolma è pienissimo, sono dappertutto. Ergo, in qualche anno l'Italia sarà definitivamente sommersa da ondate di Emo teenager). "Guardali tutti uguali, tutti ribellini, tutti fatti con lo stampino". E noi cosa siamo? Ci vestiamo tutti allo stesso modo (ammetto anch'io di essermi comprato un paio di Cheap Monday quì nella capitale della scimmietta), sentiamo tutti la stessa musica ("davvero anche a te piacciono i Klaxons, gli Hives e gli Strokes abbiamo proprio tanto in comune!") e il problema principale è proprio questa omologazione che non riusciamo a capire. Quando eravamo teenager noi avevamo le mode degli anni'70: i punk e i derivati vari. C'era stato tempo per interpretarli e capire la loro sottocultura ma noi e gli Emo pure siamo un gruppo solo che ancora troppo giovane per essere inteso come tale. Ma siamo dappertutto, cresciamo, non siamo altro che gli Emo over 20.
Sconfessiamo i My Chemical Romance e i Tokio Hotel ma siamo noi ancora i teenager con i nostri Subchemicalsonica e i Torino Hotel...
sabato 5 gennaio 2008
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