mercoledì 29 agosto 2007

Où est Melanie?

Quando qualcuno mi chiedeva cos'è la cosa che più odi nella vita io sempre ho risposto fare shopping con delle ragazze italiane a Milano. Ero arrivato a un livello di sopportazione infimo di Fiorucci e di tutti gli altri negozi meneghini... Da ora la mia risposta però cambierà: LA COSA CHE PIU' ODIO AL MONDO E' FARE SHOPPING CON RAGAZZE FRANCESI A STOCCOLMA. Oggi mi hanno tradito, ingannato e mi sono ritrovato solo con quattro ragazze nel centro di Stoccolma. Credevo, inizialmente, che l'idea di andare per negozi fosse uno scherzo per farmi prendere male ma purtroppo si è tramutato in realtà! Ho visto 5 negozi di scarpe, 4 di borse, 3 di vestiti e 1 di saponi e cose varie. Una rottura di bali... Non hanno avuto pietà!!!
L'unica cosa utile che ho appreso è che è meglio non usare "Enculè de poulet" (Fuck the police) ma "Enculer le poulet" (Fuck the chicken)...
Chiaramente vi amo mon petit francais!!!
Post under my paraply

domenica 26 agosto 2007

Buon compleanno telematico Arianna

Grattis på fodelsedagen Arianna!
Sono sicuro che sarai distrutta per la mia dimenticanza del tuo compleanno e per tanto pubblico anche qui i miei auguri

IKEA university





Primo giorno di orientation programme organizzato dall'università. Non conosco ancora come funzionano i corsi, la vita accademica, la burocrazia svedese, il rapporto con le altre persone in università ma in compenso la direttrice dell'ufficio Erasmus ha organizzato l'importante e utile gita all'IKEA nel pomeriggio. Ho imparato prima a capire come montare un letto in svedese che dire "io mi chiamo Federico e a me non piace l'IKEA" in questa strana lingua.
Ah, chiaramente da tutta la città di Stoccolma partono navette gratuite che ti possono portare nella dozzina di IKEA qui presenti

Nu är det vinter

Come vi sentireste voi se il 21 d'agosto il corriere della sera ponesse in terza pagina una pubblicità dell'ATM con il titolo: "ora è inverno"? Bene io ho avuto questo privilegio con una pubblicità della rete metropolitana di Stoccolma che pubblicizzava il nuovo orario invernale con la foto di una svedese sugli sci... Ringrazio!

Paradossale?!

Ho conosciuto una giapponese che balla flamenco e che ha proposto alle ragazze spagnole di insegnare loro i tipici passi.
Ho conosciuto un irlandese che gioca a Football americano e un americano a cui piace il calcio.
Ho conosciuto uno spagnolo che non conosce gli ska-p e ho scoperto che "Follow the leader" non è una canzone tedesca ma olandese.
I francesi stanno cercando di insegnarmi che mentre fai bollire l'acqua per la pasta ci devi mettere l'olio mentre un ragazzo di Montpellier è andato dubitante da una trentina a chiedere aiuto perchè non ricordava gli ingredienti per le crepes.
Ho conosciuto americani spessi, con il classico cappellino rosso al contrario e arroganti nei modi di fare ma che però mettono in discussione l'american dream mentre uno spagnolo mi spiegava quanto è bello il capitalismo.
Sto veramente capendo che non tutto è come ci sembra dalla nostra tenera casetta...

Follow the leader: SPIDER COCHON!!!


















SPIDER PIG
SPIDER PIG
Does whatever a spider pig does
Can he swing
From a web
No he can't
He's a pig
Lock out!
He is a SPIDER PIG

giovedì 16 agosto 2007

Cercasi risoluzione problemi finanziari

Sto per mettere questo annuncio nella bacheca dell'università:
"Giovane proletario latino offre il suo corpo a ricche padrone scandinave in cerca di nuove e focose passioni".
Se conoscete qualcuna disponibile fatemi sapere

Vi är från Stockholm














Sono un italiano. Lo so, lo sono proprio nel midollo. Di Stoccolma non ho praticamente visitato nulla ma in compenso sono andato allo stadio. Djurgården vs Hammarby: il derby! A livello tecnico penso che il Novara era meglio ma la cornice non era male. Ero in curva del Djurgården e il problema non era tanto che non riuscivo a cantare i cori svedesi ma proprio che neanche riuscivo a pronunciare il nome della "mia" squadra (dovrebbe essere tipo Diego). Curva piena di stoccolmini posh, età media 15 anni, hooligans biondi laccati e tanta ma tanta ma tanta pussy. C'erano tante di quelle ragazze in curva da chiedere di affittare una cabina stampa allo stadio per viverci.
Comunque se volete vedermi io sono il quadratino nero

martedì 14 agosto 2007

Compito svedese

Per dare un'idea di com'è dolce la lingua svedese, pubblico il mio primo compito del corso. So che non facevo compiti da quando avevo 14 anni ma mi è toccato. Ecco la descrizione di Pippi Calzelunghe:

Min preferit sveriges personer heter Pippi Lockstocking. Hon är från Sverige. Hon är 10 år gammel. Hon studerar och jobbar inte. Hon har en bror och en syster. Hans bror heter Tommy och hans syster heter Annika. Hon gillar att är i TV-apparat. Hon bor i en stunga på Villa Villacolle (Italian name). Hans mamma heter Astrid Lingren och hans pappa heter Efaim Lockstocking.

E giustamente ecco la descrizione del papa:

Min påve heter Joseph Alois Ratzinger. Han är från Tyskland. Han är 80 år. Han bor i Vatican i en liten och ödmjuk hus heter Sankt Peter med hans livvakt. Hans livvakt är från Schweiz. Han gillar politik och han har vänner i parlament i Rum. Han studerar teologi. Han på en kyrkan. Han har flickvän inte. Han talat latin och Italien förstär inte.


domenica 12 agosto 2007

Mid dag mig?

















Questo è il mio primo post dall terra scandinava. Sicuramente tutti associano la Svezia a bellissime e virtuosissime bionde (come Sebastien direbbe: passable)ed infatti è così: non ho mai visto tanta e contemporaneamente pussy...
Giustamente con queste prerogative nel mio primo giorno a Stoccolma sono andato a finire per caso nel pieno del Gay pride. Chiedendo mi hanno spiegato che il Gay pride di Stoccolma è uno dei maggiori e dei più importanti del mondo. E' stato sconceratante vederlo per un italiano come me; non tanto per la presenza dei gay (cosa alquanto normale a una manifestazione omosessuale)ma per la risposta della città. A ogni lato della città c'era una folla di famiglie con figli, nonne e chicchesia che assistevano entusiaste allo show. In ogni palo della città erano state tolte le bandiere svedesi e messe le bandiere arcobaleno. Tutta la gente, omo etero, era entusiasta e attiva per la manifestazione!
Incredibile? Fosse solo questo! Da buon italiano mi sono immaginato cosa potesse essere la stessa cosa a Roma e già avevo in mente la scena di pseudo-virilissimi italiani (rigorasamente depilati e pettinatissimi) accorsi per urlar del finoch e del rottinculo. In Svezia non era così! Non ci credevo, la parola tolleranza l'avevo solo letta studiando Lutero e niente di più.
Il corteo è stato lunghissimo e incredibilmente variopinto. Era talmente seguitp che c'erano, dopo drag queen, uomini con le tette e altri tipi di archetipi Village People, anche carri dei partiti, di aziende che promuovevano i loro prodotti e, la più applaudita, la rappresentanza dei gaypoliser (poliziotti gay).
Chiaramente, come il prezzemolo, a un certo punto sono comparsi gli italiani. Tutti avevano un cartello con in fondo scritto: When in Italy?