giovedì 13 settembre 2007
Come mi manca Calderoli
Scrivo di getto, non sto a pensare a cosa pubblicherò. Ho appena letto le considerazioni di Calderoli sulla costruzione del minareto di Bologna. A dire il vero è tutto il mese che leggo dichiarazioni di Bossi e compagnia varia. Ma perchè sto ancora dietro alla politica italiana? Ma perchè ancora leggo il Corriere della Sera e non lo Svenska Degbladet? Siamo ridicoli, siamo qualcosa definibile solo come un popolo insulso. Quando ero in Italia queste cose erano il mio pane ma essendo qui dove la gente non riesce a capirmi quando tento di spiegare la situazione italiana è incredibile. La gente quando mi ascolta è allibita. Voi invece lo potete leggere tutti i giorni sui giornali e pensare che è normale dibattito politico italiano. Se continuiamo così meritiamo di diventare la manodopera dei cinesi. Siamo la terra di Macchiavelli, Dante e Leonardo e abbiamo il vicepresidente del senato che è un dentista di Bergamo. Ma andiamo a cagare. Anzi, andate a cagare; io fino a Gennaio sono svedese. Non voglio sapere come sarà quando tornerò. Da qui, pensando come qui non riesco più a capire
martedì 4 settembre 2007
Natt Förrsproven (Notte prima degli esami)
Mi ricordo molto bene le tre settimane di fila che mi ero fatto al cinema nella cara Bellinzago e le rispettive tre inculate: Notte prima degli esami, Notte al museo e (notte)Borat. Provando a discutere pseudo-seriamente con Riki e RJ riguardo a Notte prima degli esami 2 mi è rimasto impresso che secondo lui il film non poteva funzionare quanto il primo perchè non c'è ancora stato il tempo per creare uno stereotipo della nostra generazione e portarlo dunque al cinema.La settimana scorsa ero in università ad aspettare per parlare con il mio angelo Lotta. Ero seduto da solo senza Erasmus che potessero proteggermi quando, misteriosamente e contemporaneamente, sono entrati una valanga di svedesi. Ma proprio tanti. In quel momento ho visto lo stereotipo che Riki mi descriveva. E' incredibile, mi sembrava veramente di essere in un film generazionale. Non so se per uno svedese in Italia è lo stesso ma per me gli svedesi sono tutti vestiti e si atteggiano nello stesso modo. Stesse Converse, stessi Cheap mondey, stesse magliettine casual. Stesse cose indipendentemente se sia stato un maschio o una femmina.
Vado in città il pomeriggio e mi butto nella via centrale dei negozi. Quattro H&M nel giro di 150 metri nella stessa via. Davvero, non esagero, esiste davvero!!! Vedendo ciò posso capire come tutti sembrano fatti con lo stampino. Nel nome dell'economicità, del prezzo contenuto ci ritroviamo con una nazione di teenager tutti uguali e che di naturale e tipico hanno solo il capello biondo laccato.Meno male che non sono ancora entrato nelle case degli svedesi. Già nella mia tutto è arredato rigorosamente IKEA, mi distruggerebbe vedere altre cinquecento case uguali alla mia ma magari solo con un colore diverso.
Cheap World
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