venerdì 9 novembre 2007

Milan is different to Bonn for the sun

La nostra università organizza una giornata di presentazione per gli studenti svedesi che vogliono andare in Erasmus l'anno prossimo. Per promuovere le nostre università ci chiedono di aderire allestendo dei piccoli stand grazie al materiale che la nostra patria ha inviato e in cambio avremmo ricevuto ben a lot of patatine.
Mi presento tutto contento e arrivo alla distribuzione del materiale.


















Tutti hanno tantissime cose. Nella foto ci sono le tedesche che hanno veramente di tutto, fin cd che ti danno una guida interattiva dell'università.
Arriviamo che rimaniamo in tre senza materiale: io, una ragazza di Santiago de Compostela e un ragazzo di Bordeaux: per casualità tutti e tre latini. Fatto sta che la coordinatrice ci porta in un altra aula con altro materiale ed ecco che mi da il materiale proveniente da Milano, ma non apposta per la promozione di quel giorno.

















Ecco cosa ho: un, ripeto uno, elenco dei corsi in italiano dell'anno accademico 2000-2001. Niente di più. Allorchè mi trovo senza niente e decido d'improvvisare qualcosa: rubo a tutti i loro volantini e al posto del nome delle loro università attacco un foglietto con scritto Milano così da avere depliant in tutte le lingue. Riesco addirittura a rubare una cartolina di Bonn su cui ci appiccico il Duomo e il sole.





























Finisco la mia improvvisazione e, finalmente, arrivano gli svedesi. Su tutta l'università arrivano otto svedesi di cui nessuno chiede per Milano.
Conclusione: nessuno vuol vivere di luoghi comuni ma, cavolo, non dire che noi italiani siamo costantemente disorganizzati e gli svedesi sono freddi e lontani da "intrepide" esperienze
è veramente difficile!

1 commento:

marika3 ha detto...

Scusa, è la prima volta che capito in questo blog e te lo devo dire, non ti offendere: scrivi davvero male...apostrofi, accenti, ritmo della narrazione... Geniale l'idea di incollare il duomo e il sole sulla cartolina di Bonn :))

marika